Sono diverse le specie di insetti commestibili che possono essere allevate sul territorio italiano, sia a livello casalingo che a livello industriale. L’alimentazione a base di insetti commestibili rappresenta la potenziale catena alimentare del futuro, introdotta anche nella lista dell’ultima novel food.

A tal proposito anche le Camule del miele possono essere sottoposte ad allevamenti a scopo nutrizionale umano, seguendo specifiche regole e accorgimenti. Le tarme maggiori della cera vengono denominate Camule del miele, un lepidottero presente in natura all’interno degli alveari e delle arnie. Le Camule del miele, allo stadio di larva, si presentano sotto forma di bruco di modeste dimensioni dalla tipica colorazione bianco panna, con la presenza di una testa più scura tendente al marrone.

Allevamento Camule del miele: come allevare le Camule del miele in Italia

Gli allevamenti di Camule del miele non si prestano particolarmente alle scarse conoscenze degli allevatori alle prime armi, poiché questa tipologia di insetti richiede una conoscenza approfondita dell’alimentazione, della riproduzione e dell’habitat di questi insetti commestibili. Al fine di avviare un allevamento di Camule del miele nel migliore dei modi si dovrà prestare particolare attenzione al mantenimento delle temperature alte, limitando ogni possibile via di fuga per gli insetti.

Il ciclo vitale delle Camule del miele è compreso in 6-7 settimane in presenza di temperature pari ai 30 gradi, mentre al raggiungimento dei 15 gradi di temperatura il processo di crescita delle Camule si arresta in via definitiva. La schiusa delle uova a 30 gradi avviene dopo circa 5-8 giorni, fino a 12 giorni secondo altre fonti.

Inizialmente le larve si presenteranno in forma particolarmente ridotta e difficile da osservare, mentre la loro vivacità le porterà ad arrampicarsi su qualsiasi superficie. In presenza di temperature basse il ciclo vitale della larva potrà avere una durata pari a 5 mesi, mentre in alternativa la stessa è compresa tra 25-50 giorni.

Le larve si nutriranno per ripetute volte al giorno incrementando il proprio peso finché, una volta adulte, non condurranno una vita più sedentaria, avviando la trasformazione in crisalide per un tempo variabile da 2 settimane a due mesi. Lo stadio successivo alla crisalide è rappresentato dalla falena, con l’unico scopo di riprodursi per un massimo di 500 uova.

Le Camule del miele vivranno in assenza di luce e dovranno essere preferibilmente acquistate dagli apicoltori onde evitarne la morte precoce, come avviene per le camule acquistate nei negozi di caccia e pesca. Il contenitore per l’allevamento dovrà risultare alto e ventilato, con chiusura ermetica, prestando attenzione alla formazione delle muffe. L’alimentazione dovrà prevede farina di polenta, miele, glicerina, acqua.

Le Camule del miele dovranno essere toccate il meno possibile poiché si presentano estremamente delicate e soggette alla morte. Le crisalidi dovranno inoltre essere trasferite in un nuovo contenitore che non dovrà essere riaperto.

Conclusioni

  • camole da farina

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