A seguito dell’approvazione della novel food del 1 gennaio 2018 gli insetti commestibili sono stati ammessi all’interno dell’alimentazione anche sul territorio italiano. Tuttavia per essere accettata a tutti gli effetti questa tipologia di alimentazione dovrà passare ancora sotto vari riflettori. Attualmente sono diversi gli chef che hanno deciso di allargare i propri orizzonti concentrandosi sugli insetti commestibili e in particolare sulla farina di Grillo.

Gli insetti commestibili ridotti in farina risultano maggiormente accettati rispetto al consueto aspetto degli insetti nella loro forma originaria. Diverse testimonianze hanno inoltre confermato l’ottimo sapore proveniente dagli insetti commestibili, allevati specificatamente per l’alimentazione umana nel rispetto di tutte le norme igieniche del caso.

Perché mangiare farina di Grillo e tutte le caratteristiche

Persino all’interno dell’alimentazione tradizionale possono essere riscontrate le presenze di tracce di insetti commestibili senza che il consumatore se ne possa rendere conto. Gli insetti costituiscono una fonte di proteine nobili superiore alla carne comunemente acquistata, sali minerali e vitamine.

grilli impiegati per produrre la farina vengono allevati esclusivamente all’interno delle aziende specializzate, disponibili alla vendita online presso gli store specifici in modo del tutto legale. La farina di Grillo si dimostra del tutto eco-sostenibile e sicura per il consumo umano, rappresentando un’alternativa alle classiche farine in circolazione, utilizzata odiernamente anche da molti chef d’alta cucina.

L’unico neo della farina di Grillo è rappresentato dalla fascia di costo piuttosto elevata che potrebbe tuttavia subire un abbassamento in conseguenza all’incremento degli ordini. I grilli contengono inoltre pochissimi grassi e si adattano quindi anche ad un regime alimentare ipocalorico per un valore proteico sino al 60-70%. La farina di Grillo risulta ricca di calcio, vitamina B12, ferro , favorendo l’accrescimento osseo, a prevenzione persino dell’anemia sideropenica e megaloblastica.

La maggior parte della farina di Grillo viene impiegata per la realizzazione delle barrette proteiche, ma gli chef odierni l’hanno integrata anche alla preparazione di focacce, pasta fresca, dolci tradizionali come il pandoro natalizio.

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